Biblioteca Comunale di S. Ginesio
denominazione: Biblioteca Comunale "S. Gentili" di San Ginesio
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| Personale bibliotecario | |
| responsabile | Direttrice onoraria – dott.ssa Pepe Ragoni |
| tel resp | - |
| e-mail resp | pepe@marcheinrete.it |
| bibliotecaria a Progetto | dott.ssa Alicia Cappuccio |
| tel. | - |
| cappuccio.alicia@gmail.com | |
| Altri riferimenti | |
| web | http://www.sanginesio.org |
| prestito interbibliotecario | sì, tramite accordi via e-mail e/o telefonici |
| Presentazione | |
| L'esistenza di una Biblioteca nel Palazzo Defensorale che si ergeva nella piazza grande di San Ginesio è attestata da fonti storiche. Il Palazzo fu demolito nella seconda metà del XIX secolo e la Biblioteca fu trasferita nella nuova sede del Palazzo Comunale, ex-convento dell'Ordine dei Francescani T.O.R. In occasione di quel trasloco fu sistemata ed ordinata, insieme all'Archivio storico comunale, dal bibliotecario comunale, canonico e teologo don Tito Governatori. Nei primi decenni del Novecento la Biblioteca fu di nuovo trasferita per far posto agli uffici delle Imposte e del Registro. Dopo una incauta collocazione in una soffitta di via Giacomo Solleciti, trovò una sede degna presso l'Istituto Magistrale “Alberico Gentili”. Ma anche questa non sarebbe stata la definitiva destinazione. Infatti, dopo un'altra sosta provvisoria presso i locali al piano terra del Comune, è stata ricollocata in una serie di stanze contigue nell'ala nord del primo piano del Palazzo Comunale. Durante queste peregrinazioni si sono registrate perdite dovute sia a cattiva conservazione sia a smarrimento. Attualmente il bene è costituito da circa 10.000 volumi suddivisi in due sezioni, quella antica e quella moderna. La biblioteca è aperta al pubblico il martedì e il giovedì (9.00-13.00 ; 15,00-18,00), salvo le festività, ma, non avendo personale fisso, prima di affrontare spostamenti, è consigliabile contattare il Comune di San Ginesio, al numero telefonico sopra indicato. |
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| patrimonio | Sezione Antica La sezione antica comprende i volumi della cosiddetta biblioteca di tradizione, una raccolta di 4149 unità, catalogate su scheda cartacea, e suddivise per materia e per autore. Questa dotazione è in gran parte retaggio delle antiche raccolte appartenenti agli Ordini religiosi presenti in San Ginesio, soppressi in esecuzione delle leggi del Regno d'Italia. A giudicare dalle annotazioni manoscritte e dalla prevalenza di materie come teologia, filosofia e opere devozionali, se ne può attribuire la provenienza fondamentalmente ai Cappuccini e agli Agostiniani. Inoltre una pregevolissima edizione del Digesto di Giustiniano (Lugdunum 1550) fu donata alla Biblioteca dal dott. Nicola Teodori nel 1933. In una stanza della sezione antica, dotata di armadi metallici chiusi, detta "Sala Febo Allevi", è conservato il Fondo delle “Cinquecentine” della Biblioteca di San Ginesio. Si tratta di 354 edizioni a stampa del secolo XVI, quasi tutte catalogate dalla dott.ssa Anna Maria Corbo e quasi interamente restaurate tramite un progetto di ‛restauro conservativo' condotto tra il 2000-2003 con l'impegno delle risorse congiunte dell'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Macerata e dell'Amministrazione comunale di San Ginesio. Il Fondo Pergamenaceo, che fa corpo con l'Archivio storico, è conservato in venticinque capsule metalliche verniciate a fuoco, donate nel 1961 dal dott. Giuseppe A. Gentili. Le capsule contengono le 2600 antiche pergamene che, come sosteneva il Prof. Febo Allevi, «costituiscono uno dei più ricchi patrimoni dell'Italia centrale, d'importanza pressoché analoga alla dotazione pergamenacea dell'Abbazia cistercense di Chiaravalle». Di questo Fondo, ancora parzialmente inesplorato, e arricchito dal Fondo della Confraternita di S. Tommaso, recentemente pubblicato, esiste un regesto compilato nel 1972 dal sovrintendente archivistico della Regione Marche, dott. Bandino Zenobi. Del pari restaurati sia i due codici manoscritti degli Statuti Ginesini, l'uno su supporto pergamenaceo e con lettere capitali colorate, databile secolo XIV, l'altro su supporto cartaceo, databile 1577, sia l'edizione a stampa dello Statutorum Terræ Ecclesiasticæ Sancti Genesii Volumen, Maceratae apud Sebastianum Martellinum, 1582. I tre codici manoscritti delle Historiae Ginesinae di Marinangelo Severini (ante 1580 c.) e delle due traduzioni coeve di Francesco Majolini e di Paolo Ciampaglia, insieme ai documenti conservati nel ricco Archivio Storico Comunale, costituiscono la fonte primaria per la storia di San Ginesio. Risulta infatti dagli Atti Consiliari del 1541 e 1553 che il Consiglio incaricò Marozzo e Marinangelo Severini di stendere le Historiae genesinae sulla scorta del Libro delle origini che a questo fine veniva loro consegnato. Dato l'interesse dei testi, il mediocre stato di conservazione delle carte e la difficoltà di consultazione, la biblioteca ha proceduto alla digitalizzazione degli stessi, mediante un progetto congiunto Provincia di Macerata-Amministrazione comunale di San Ginesio. Nella stessa sezione sono conservate le altre storie di San Ginesio, la rara edizione settecentesca del libro Della Cupramontana Ginesina di Paolo Morichelli Riccomanni (databile 1770-1777), di cui si conserva anche il manoscritto; i due volumi della Sanginesio Illustrata di Telesforo Benigni (1790 e 1795), di cui si possiedono anche le annotazioni manoscritte alla traduzione del Ciampaglia; le tre redazioni successive manoscritte e l'edizione a stampa delle Memorie storiche di Sanginesio (Marche) in relazione con le terre circonvicine di Giuseppe Salvi (Camerino 1889), recanti l'espressa volontà dell'Autore che l'opera a stampa e le tre redazioni manoscritte rimanessero proprietà del Municipio di San Ginesio. Completano questa sezione 652 edizioni del secolo XVII, 860 del secolo XVIII, 1529 edizioni del secolo XIX, oltre a 187 volumi senza frontespizio e 537 non localizzabili. Sezione Moderna La sezione moderna comprende oltre 5000 unità, quasi interamente catalogate col sistema informatico adottato dalla Provincia di Macerata. I volumi sono a disposizione del pubblico per il prestito e per la consultazione. In questa sezione un'attenzione particolare merita il “Fondo Marchigiano”, che, oltre ad innumerevoli pubblicazioni d'interesse locale, soprattutto afferenti alle classi dell'arte, della storia e degli autori marchigiani, comprende il Fondo Gentili e il Fondo Allevi. Febo Allevi (San Ginesio 1911-Macerata 1998) è stato un grande umanista, storico della letteratura, studioso di San Ginesio e raffinato promotore del suo patrimonio artistico e culturale. La biblioteca conserva tutti i suoi scritti, una raccolta di 50 titoli, tra monografie, estratti e libri. Il Fondo Gentili. Gran parte di questo fondo fu costituito presso il Municipio in concomitanza con la riscoperta di Alberico Gentili (San Ginesio 1552-Londra 1608), avvenuta per merito del famoso internazionalista Prof. Thomas E. Holland dell'Università di Oxford, e sull'onda dell'euforia creatasi tra la fine dell'Ottocento e l'inaugurazione del monumento di G. Guastalla nel 1908, terzo centenario della morte. La Biblioteca comunale possiede la “cinquecentina”, recentemente restaurata, delle Disputationes Duae, Hanoviae 1599; l'Opera Omnia di Scipione Gentili (1763-1769) e i due volumi dell'incompiuta Opera Omnia di Alberico (1770), entrambe le raccolte a cura dell'editore J. Gravier di Napoli; l'edizione del De Iure Belli curata da Thomas E. Holland (Oxford 1877); la traduzione Del Diritto di Guerra di Alberigo Gentile di Antonio Fiorini (Livorno 1876); gli Studi di Giuseppe Speranza (Roma 1876), nonché trenta volumi delle Antichità Picene di Giuseppe Colucci (Fermo 1786-1796) con le ‘Annotazioni’ sui Gentili dello storico antiquario Telesforo Benigni. A queste ed altre rare fonti bibliografiche, vanno aggiunte le riproduzioni in monostampa dell'opera edita e inedita gentiliana, curate in collaborazione con il Centro Internazionale Studi Gentiliani, e con il contributo della Regione Marche, messo a disposizione dall'Amministrazione comunale 1998 per questa operazione. Ad Alfonso Leopardi, valente poeta dialettale, infaticabile e “colto” Segretario comunale, protagonista e animatore della vita sociale ed intellettuale della cittadina di San Ginesio nei quasi trenta anni successivi alla formazione del Regno d'Italia, in occasione del primo centenario della sua morte (2000), la Biblioteca ha dedicato la pubblicazione del libro di poesie dialettali Sub Tegmine Fagi - (Sotto un tegame di fagioli) - Rime in dialetto marchigiano 1887-1891, a cura di Sandro Baldoncini, Livi Ed., Fermo 1999. Questo progetto rientrava nell'ambito delle attività di promozione della conoscenza degli autori locali e di incoraggiamento della lettura pubblica. Altre iniziative di acquisizione di fonti documentarie sono state promosse nel tempo, e sono state organizzate altre manifestazioni, come la giornata in memoria di Febo Allevi, con la presentazione al pubblico della monografia Liberty e Belle Epoque da un angolo visuale di provincia e come la serata della poesia, con la presentazione al pubblico del volumetto di poesie in neovolgare poetico di Giovanni Falsetti, Convivio dei Poveri. Fonti: Paolo Morichelli Riccomanni, Della Cupramontana Ginesina, ed. a stampa (1770-77) G. Salvi, Memorie storiche di Sanginesio (Marche) in relazione con le terre circonvicine, Camerino 1889 Febo Allevi, Il balcone della Sibilla, Milano 1960 Anna Maria Corbo, Le Cinquecentine della Biblioteca Comunale, San Ginesio 1992 |
| incremento annuo | Non è quantificabile l’acquisizione annuale che, per limitate risorse, poggia al momento sulle donazioni |
| Orari e modalità di accesso alla biblioteca |
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| gg | Martedì e Giovedì |
| hh | 9:00-13:00 // 15:00-18:00 |
| scaffali aperti | sì, nella sezione moderna // no, nella sezione antica |
| antitaccheggio | no |
| Servizi | |
| Prestito esterno e interbibliotecario: sì | |
| Fotocopiatrice self-service: no, non all’interno | |
| Computer con connessione internet: sì | |
| Attività di reference: sì | |
| Scanner: sì | |







