SFX (Special Effects)
| Descrizione: |
SFX (Special Effects), nasce alla fine degli anni ‘90 da una ricerca condotta presso l’Università di Ghent, in Belgio, dal Dr.Herbert Van de Sompel e dal suo gruppo in collaborazione con Oren Beit-Arie di ExLibris. SFX integra le risorse informative possedute dall'Ateneo attraverso un sistema di linking appropriato. A partire dalla citazione bibliografica di un documento rintracciata in una banca dati, SFX consente all’utente di recuperare il full text del documento e di accedere ai servizi aggiuntivi disponibili per quel documento. Rintracciata la citazione del documento è necessario cliccare sul pulsante con il logo SFX Poichè il numero e la tipologia dei servizi offerti da SFX dipendono dal tipo di risorsa su cui si sta effettuando la ricerca, SFX mostra solo i servizi effettivamente disponibili e dunque il numero di servizi può variare da citazione a citazione.
Il menu di SFX mostra uno o più dei seguenti servizi.
La prima opzione presentata è il collegamento al full text nel caso sia disponibile la versione elettronica di un documento.
Nel caso la versione elettronica non sia disponibile, SFX permette di:
Oltre ai servizi di accesso al documento, SFX consente di:
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| Modalità di accesso: |
Via Web con autenticazione mediante riconoscimento degli indirizzi IP dell'Ateneo. |
| Utenti autorizzati: |
La consultazione è consentita agli utenti della comunità accademica dell'Ateneo, studenti iscritti, personale docente (docenti ordinari, associati, a contratto, ricercatori, cultori, assegnisti di ricerca) e personale tecnico amministrativo. |
| Attività consentite: |
E' consentito l'accesso per uso accademico, di ricerca o didattico compatibilmente con le norme sul diritto d'autore.Nel riportare parti del testo o insieme di dati prelevati dalla risorsa, l'utente è tenuto a citarne la fonte. Qualsiasi uso commerciale è proibito. |







